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Nel 1888 conclude la sua opera terrena il Santo dei giovani: don Bosco. Appena 10 anni dopo un piccolo gruppo di salesiani arriva a Trieste e fonda il nostro oratorio. Pur tra mille difficoltà e l'ostilità degli ambienti liberal-nazionali cittadini, iniziano a fiorire le più svariate attività a favore dei giovani nei popolari rioni di San Giacomo, Ponziana, Maddalena e dell'intera città.

Dopo la banda, elemento da sempre caratteristico degli oratori salesiani, nei primi anni del secolo si costituisce la prima società sportiva organizzata: il Circolo Sportivo SALUS.

L'esatta data di fondazione non è certa, vista la mancanza di una documentazione scritta, ma è comprovato da documenti fotografici che la SALUS esisteva già prima del 1910.





Foto 1

Nella foto 1, datata 1909, possiamo vedere schierati nel piazzale dell’oratorio tutti i componenti dell’oratorio con in prima fila i ginnasti nella loro particolare divisa dal berretto bianco.





Foto 2

Nella foto 2 possiamo vedere i ginnasti, nella processione pasquale del marzo 1913, in divisa e con la bandiera sociale. L'attività praticata era essenzialmente la ginnastica ed i giovani oratoriani davano spesso dimostrazione della loro bravura nel corso di saggi appositamente organizzati come testimoniato dalla foto 3.





Foto 3

L'attività venne interrotta a causa degli eventi bellici. Il ritorno della pace non coincise immediatamente con la ricostruzione della sezione sportiva.

Infatti appena nel 1923 rinasce, su spinta dei giovani del Circolo Don Bosco di Azione Cattolica, lo stesso Circolo Sportivo SALUS con le sezioni della Ginnastica, schierata nella foto 4 con tutti gli effettivi all’interno dell’oratorio, e quella del Foot-ball.





Foto 4







Foto 5

La foto 5, risalente allo stesso 1923, riproduce la prima squadra calcistica impegnata in una trasferta a Gorizia. Il primo giocatore in basso a destra è Giuseppe Antonelli che militò negli anni ’30 in serie A nel Bari. Si tratta del primo "campione" uscito dalle fila del calcio oratoriano. Anche di questo periodo la documentazione è scarsa e si basa in gran parte su fotografie dell’epoca.

Nel 1928 la società assume la denominazione di Circolo Sportivo ROBUR, società che rimarrà nei ricordi di tutti gli sportivi triestini per i suoi successi sportivi e per la sua genuina, spontanea simpatia. La Robur è una delle poche squadre cittadine (Triestina, Ponziana e pochissime altre) che svolge un’intensa attività giovanile. Nella foto 6 è riprodotta la squadra dei Boys risalente al settembre 1928.





Foto 6


Gli inizi sono duri ma il Circolo si rafforza con il passare degli anni grazie alla passione di molti oratoriani con alla testa Giuseppe Toffolon. Nell'anno sportivo 1931/32 la ROBUR risulta, come riporta la cronaca, "campione assoluto in tre categorie: prima e seconda categoria e campione misto federale ragazzi".





Foto 7


Nella foto 7 compaiono i campioni giuliani della prima categoria 1931/32. Si riportano, inoltre, due articoli del quotidiano IL PICCOLO (foto 8 e foto 9): il primo con la cronaca della vittoria nel campionato ragazzi, il secondo con la descrizione della VI Assemblea Generale dei Soci all’interno del quale, con la tipica retorica della epoca, si celebrano i successi del Circolo.





Foto 8







Foto 9

Veniva inoltre costituita anche una squadra di pallacanestro, sport che stava appena nascendo in quegli anni.

Il regime fascista allora al governo, non potendo tollerare il successo di associazioni non collaterali ad esso, decide nell'estate del 1934 di sciogliere il Circolo, così come gran parte delle associazioni cattoliche in barba a quanto previsto dal Concordato. Il documento nella foto 10 è il forzato "Comunicato di scioglimento" con cui il Circolo, che nel frattempo si era dovuto affiliare pure all’Opera Nazionale Dopolavoro nel tentativo estremo di salvare il salvabile, è costretta a comunicare la sospensione delle attività devolvendo l’utile della sezione sportiva all’oratorio salesiano. L'eredità sportiva oratoriana viene allora raccolta dalla Ginnastica Salesiana che svolge attività esclusivamente ginnica fino allo scoppio del secondo conflitto mondiale.





Foto 10

La ROBUR rinasce il 2 dicembre 1945 con il ritorno della libertà nella nostra città. I dirigenti salesiani, inoltre, sono tra i promotori nello stesso 1945 della costituzione a Trieste del Centro Sportivo Italiano, il più grosso Ente di Promozione Sportiva tuttora esistente. I successi non si fanno attendere ed è del 1947/48 il secondo posto nel campionato regionale F.I.G.C. di Prima divisione e la conseguente ammissione alle qualificazioni per la promozione in serie "C", purtroppo non raggiunta. Nella foto 11 compaiono gli artefici di quella impresa.





Foto 11


Ma delle difficoltà economiche e le condizioni politiche del tempo costringono nel 1949 il Circolo, dapprima a ridimensionare le attività, e poi a cambiare denominazione in Unione Sportiva DON BOSCO. Si cura in particolar modo l’attività giovanile ma si svolge pure attività dilettantistica. Nella foto 12 una formazione del Don Bosco nel Campionato 1962/63 di Seconda Categoria.





Foto 12






Foto 13



Nel frattempo si colgono molti allori nei campionati federali giovanili provinciali e nei campionati 1971 e 1972 si partecipa con la squadra allievi al campionato regionale di categoria con la squadra della foto 13. Nel 1977 l'Assemblea dei Soci dell'Unione Sportiva decreta lo scioglimento delle varie sezioni e si ha quindi la nascita dell'Associazione Calcio DON BOSCO. Essa si dedica principalmente all'attività giovanile nella foto 10 nel 1986/87 riprende l'attività dilettantistica con l'iscrizione di una squadra al campionato di Terza Categoria.

Nel frattempo, e precisamente nel 1976, nasce il Gruppo Sportivo MONTEBELLO con lo scopo principale di fornire un servizio sportivo ai giovani dei rioni di Montebello, Rozzol e San Luigi. E si mantiene fedele ai propositi di particolare cura del settore giovanile anche quando nel 1986 intraprende pure l'attività dilettantistica.

Nel 1993 le due società decidono di unire le proprie forze per poter dare ai propri tesserati un'attività più qualificata sia a livello tecnico-calcistico che a livello organizzativo ed una più concreta proposta formativa.

Negli ultimi anni numerosi sono stati gli atleti che si sono affermati a livello professionistico. Da segnalare fra gli altri Andrea RABACCI (Sevegliano), Fabio ATTRUIA (Cagliari) e Mauro MILANESE (Triestina, Cremonese, Torino, Napoli, Parma, Internazionale e Perugia).

La Presidenza Nazionale del Centro Sportivo Italiano ha concesso nel 1997 la propria massima onorificenza il "Discobolo d'Oro" riconoscendo così la validità dell'attività promozionale svolta dalla società nei confronti dei giovani.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio – Lega Nazionale Dilettanti ha concesso nel 2001 la "Benemerenza Federale".

Il Settore Giovanile e Scolastico della F.I.G.C. ha riconosciuto la validità della proposta educativa e di promozione sportiva verso i giovani affidando alla nostra società la responsabilità del progetto "Sport per tutti" a livello provinciale costituendo un polo in collaborazione con le Scuole Materna ed Elementare Duca d’Aosta e la Scuola Media Bergamas di Trieste.

La storia della nostra società e la tradizione sportiva salesiana a Trieste sono vissute come importanti esperienze da sfruttare per arricchire le proposte ai giovani del futuro. Per questo motivo lo sforzo primario è e dovrà sempre rimanere quello rivolto al Settore Giovanile. Nella foto 14 una bella immagine degli allievi della nostra Scuola Calcio che è al tempo stesso il fiore all’occhiello e lo scopo principale dell’attività svolta dalla nostra società.





Foto 14